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Pillole di cultura informatica.

Win XP: le variabili di ambiente

di Nazario Giacchetti


Una Rapida analisi sull'utilizzo delle variabili di ambiente.


Questo breve articolo non ha la pretesa di essere esauriente sull ’argomento “variabili di ambiente” ma vorrebbe solo essere una rapida sintesi di ausilio agli amministratori di sistema.

Le variabili d'ambiente sono stringhe che contengono informazioni sull'ambiente, per il sistema e per l'utente che ha effettuato l'accesso. Queste informazioni vengono utilizzate da alcuni programmi, ad esempio per determinare la posizione dei file temporanei.

Esistono due tipi di variabili di ambiente: quelle di sistema, modificabili da un amministratore, e quelle a livello di utente, modificabili anche dall’utente che ha effettuato l’accesso.

Per poter impostare le variabili d’ambiente si possono usare diversi metodi fra i quali l’icona Sistema del Pannello di Controllo, alla voce Avanzate, oppure attraverso l’utilizzo della shell.
Nella shell, per visualizzare il valore di una variabile di ambiente si può digitare il comando “echo” seguito dal nome della variabile di ambiente racchiuso dal carattere “%”. Ad esempio per ottenere il nome dell’utente che ha effettuato l’accesso si scriva nella shell: “echo %username%”. In alternativa si può usare il comando “set” seguito dal nome della variabile (ad esempio: “set username”). Digitando nella shell il semplice comando “set” si può visualizzare la stampa a video di tutti i nomi delle variabili d'ambiente attive nell'istanza corrente di CMD e con valore diverso da stringa vuota.
Attraverso il metodo del Pannello di controllo possiamo accedere ad alcune variabili classiche, quali la “path”, cioè il percorso dove Windows cerca i file eseguibili (oltre alla directory nella quale viene lanciato il comando).
Inoltre, attraverso questo metodo, possiamo modificare stabilmente i valori delle variabili e crearne di nuove.
Attenzione però perché alcune variabili di ambiente modificate attraverso il Pannello di controllo richiedono il riavvio del sistema. Le variabili modificate in questo modo verranno scritte nel Registro di configurazione, in particolare quelle dell’utente in HKEY_CURRENT_USER\Environment e in HKEY_CURRENT_USER\Volatile Environment mentre quelle di sistema in HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\
Control\Session Manager\Environment.
Anche attraverso la shell è possibile creare nuove variabili temporanee, utilissime nei file batch, attraverso il comando “set”, mentre per modificare le variabili esistenti, e renderle permanenti, si può usare il comando “setx” presente nei Support Tools di Windows XP SP2.
Possiamo usare Esplora risorse (o Internet Explorer) per utilizzare alcune variabili di ambiente: ad esempio per accedere alla cartella dei file temporanei è sufficiente digitare nella Barra degli indirizzi %temp% e verrà aperta la suddetta cartella.

Una variabile molto utile per gli amministratori di sistema è sicuramente “logonserver”, in quanto rappresenta il controller di dominio (o lo stesso PC se non appartiene a nessun dominio) sul quale si è autenticata la macchina. è una variabile di grande utilità se ci trova in un dominio con più controller per verificare se si è correttamente configurato l’accesso delle macchine sullo snap-in “Siti e servizi di Active Directory”.

Riferimenti:

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